Pedagogika.it Ottobre/Novembre/Dicembre 2008
Pubblicato il 2008-12-23 11:54:09
Dossier Umorismo
Numero 4_XII_Ottobre-Novembre-Dicembre 2008 (pdf)
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PEDAGOGIKA.IT
NUMERO 4 ANNO XII
(OTTOBRE/NOVEMBRE/DICEMBRE 2008)
Editoriale – C'è poco da ridere 5
di Salvatore Guida
Dossier – Sull'umorismo
L'umorismo tra educazione, intrattenimento e cura 10
L’umorismo può essere definito come una caratteristica della comunicazione umana che mostra un lato insolito di ciò che già conosciamo, che prende una strada improvvisa, inattesa, che ci spiazza, come un lampo, e ci fornisce una nuova immagine, una nuova definizione di un oggetto, di una relazione o di una persona.
di Luca Casadio (Psicoterapeuta e specialista in Psicologia Clinica, svolge attività clinica e di supervisione per strutture pubbliche. Insegna epistemologia e psicoterapia per diverse scuole di specializzazione)
Ridere! imperativo categorico della nostra epoca? 17
La complessità del ridere e del saper far ridere non deve spaventare gli adulti. Può anzi avere l’effetto di stimolarli a valorizzare l’improvvisazione creativa della quotidianità, quella capacità di scovare occasioni umoristiche nelle normali relazioni di ogni giorno dove tutti possono contribuire da protagonisti e collaboratori, e non solo da spettatori passivi.
di Alberto Terzi e Valentina Broggi (Sociologo e gelotologo; Psicologa e psicoterapeuta)
L'ironia nel processo formativo attuale 26
All'interno dell'esperienza formativa del soggetto l'ironia c'è, si afferma, si sviluppa in quanto la si incontra. L'atteggiamento ironico è fortemente culturale. E connesso a culture complesse e sofisticate, in cui il riso si fa gioco reciproco e regolatore dei giochi, si innalza a gioco-sui-giochi e produce un'ottica di revisione e spiazzamento.
di Franco Cambi (Docente di Pedagogia generale, Facoltà di Scienze della Formazione, Università degli Studi di Firenze)
Tra umorismo e melanconia. Lo sguardo del padre 31
La capacità di correlare la vita al gioco costituirebbe la grande risorsa dell’umorista, allo stesso modo in cui rappresenta il serbatoio stesso della produzione artistica del poeta, il quale, come un bambino mentre gioca, inventa il proprio mondo.
di Fabio Tognassi (Psicologo)
L'umorismo in contesti di emergenza 37
Esiste una vasta produzione artistica, relativa alla possibilità di trasformare il tragico in comico, di sdrammatizzare le situazioni e di commentare gli eventi con forme di umorismo particolari. Dal punto di vista scientifico, inoltre, molte ricerche sono state recentemente condotte per verificare se alcune forme di umorismo possano contrastare malesseri, stress ed anche malattie.
di Fabio Sbattella e Marzia Molteni (Unità di Psicologia dell'Emergenza e dell'Intervento Umanitario, Università Cattolica, Milano)
Patchadams o dell'autoironia. Per una cura dell'incomunicabilità fra e nelle professioni
di aiuto 47
per ammettere una sana autoironia, ovvero per prendersi gioco di se stessi, e per imbastire una dosata relazione umoristica con l’altro occorre saper mettere al centro della propria attenzione la persona e non la “malattia”. Non poche ricerche hanno posto in evidenza il panorama appena delineato e non poche esperienze alla patchadams hanno posto in evidenza che la salute si basa sulla felicità, sull’abbracciarsi e fare il pagliaccio
di Bruno Schettini (Docente di Pedagogia generale e sociale, Facoltà di Psicologia, IIa Università di Napoli)
Quando la coppia funziona. La piacevole relazione tra psicologia ed umorismo 54
Disegnare mi era sempre piaciuto, ma non mi ero mai sentito particolarmente dotato, né tantomeno creativo e "spiritoso". Mai sospettato d'avere un'indole artistica. Infatti avevo scelto di studiare psicologia!
di Lorenzo Recanatini (Psicologo e psicoterapeuta)
Temi ed esperienze
Una normale educazione all'illegalità 62
“Così si è formata l’educazione politica degli italiani che ora hanno battuto il fascismo e vogliono costruire un paese nuovo: non per trasmissione di esperienza da padri a figli e da vecchi a giovani, ma per dure brutali lezioni avute direttamente dalle cose e dentro le cose, per lente maturazioni individuali, per faticose scoperte di verità, tutta auto-educazione […]” Da Diario in pubblico, Elio Vittorini
di Lisa Brambilla e Alessia Zullino (Operatrice sociale presso la Cooperativa Lotta contro l'emarginazione di Sesto San Giovanni (MI) in progetti di protezione sociale rivolti a vittime di tratta e riduzione in schiavitù e di residenzialità leggera per sofferenti psichiatrici; Operatrice sociale presso la Cooperativa La grande Casa di Sesto San Giovanni (MI) in progetti educativi rivolti ai minori in ambito scolastico e familiare)
La madre dei ragazzi 71
Lucia, in quei giorni, come Felicia, ne è stata davvero la madre. Li ha nutriti con la sensibilità d'artista, la maturità di donna, l'esperienza di madre, la spirutualità di una guida, la saggezza di un'educatrice, il senso civico di cittadina.
di Cettina Raudino (Insegnante, fondatrice a Noto dell'associazione culturale Sogni differenti, che si occupa di eventi culturali per i giovani delle scuole)
I passi per andare 74
Essere danzaeducatrice e allo stesso tempo insegnante di classe, una quarta elementare in questo caso, mi dà la possibilità di lavorare in modo interdisciplinare. Posso sviluppare un unico tema in diversi ambiti, creando collegamenti, richiamando esperienze.
di Paola Bassignana (Docente di espressione corporea presso il Corso di laurea in Scienze motorie dell'Università di Genova, Artista Mus-e)
Elogio dell'erranza 81
Quello che ci muove in un laboratorio di arte-terapia è proprio la curiosità. Quella leggera “forma mentis” del bimbo che, spinto dalla voglia di conoscere, si avvicina alle cose con fare giocoso. Quell’atteggiamento “leggero ma non privo di profondità”, che Calvino chiamerebbe “leggerezza della pensosità”.
di Anita Gramigna, (Docente di Pedagogia sociale e Pedagogia della marginalità, Facoltà di Scienze della Formazione, Università di Ferrara)
Considerazioni a margine di un'esperienza di scrittura autobiografica 87
Il testo che segue è il risultato della rielaborazione, ancora provvisoria, di alcune riflessioni nate da una lunga esperienza di scrittura insieme: un gruppo di donne, che hanno tutte superato i cinquanta, si riunisce a Genova da circa dieci anni, con frequenza più o meno regolare, per scrivere di sé. Il gruppo si è costituito sul modello dei laboratori di scrittura di Elisabeth Bing, integrati successivamente con l’esperienza dei seminari della Libera Università dell’Autobiografia di Anghiari.
di Daniela Marin (Traduttrice, membro del circolo di scrittura autobiografica Raccontarsi)
Lettera aperta al Ministro Gelmini 93
Assisto con vera angoscia alla morte annunciata della scuola del Modulo e del Tempo Pieno. Questa scuola Elementare riformata noi “anziani” maestri l’abbiamo costruita giorno per giorno.
di Simonetta Salacone (Dirigente scolastica, Scuola Primaria di Roma Iqbal Masih)
L'Unesco parla di educazione alla nonviolenza 95
E' recente la Dichiarazione internazionale dell' UNESCO su Il diritto del bambino ad una educazione senza violenza. Non si può non apprezzare il richiamo ad una pedagogia che escluda nelle scuole le punizioni corporali e i trattamenti degradanti (anche nei confronti delle famiglie dei bimbi) in tutti i paesi del mondo
di Giancarla Codrignani (Giornalista, saggista)
Il Salone dello Studente di Cremona 97
Il Salone dello Studente torna nel 2008 con la sua XIII edizione, che avrà luogo presso il quartiere fieristico di Cremona nei giorni 27 28 e 29 novembre. La manifestazione, aperta a tutti, si rivolge in particolare a chi desidera orientarsi nel mondo della scuola, della formazione e del lavoro
diDaniela Polenghi(Assessore alle Politiche Educative e all'Informagiovani, Comune di Cremona)
Cultura
A due voci 104
di Angelo Villa e Ambrogio Cozzi
Scelti per voi 108
a cura di Ambrogio Cozzi
Arrivati in redazione 116
In breve-
Figli, genitori nonni. Il mestiere di vivere – Ciclo di incontri con libri e autori 118
In Vista
GRUSOL Gruppo Solidarietà 119

